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| EAS 9 giugno 2009: Sono stati stanziati i fondi per la realizzazione del progetto “Acqua per la vita: un pozzo per Bhopal (IND)” Pubblicato in data 19.06.2009 Versione per la stampa
Buone notizie dalla Caritas: sono stati inviati i soldi destinati alla realizzazione di un pozzo per l’approvvigionamento idrico della città di Bhopal, nella regione del Madhya Pradesh, proprio nel centro della nazione indiana. L'intervento prevede la costruzione e l’attivazione di un pozzo che sia in grado di rispondere alle necessità della Scuola Shalom, un istituto che fornisce un servizio unico in quella zona: istruzione a minori diversamente abili. In particolare i 50 allievi dell’istituto e le rispettive famiglie, beneficiano della possibilità di mandare i propri figli in una struttura scolastica adeguata che svolge al contempo un’azione di riabilitazione psico-sociale. CONTROPARTE LOCALE
La Congregazione delle Sorelle di Assisi di Maria Immacolata, fondata nel 1949 dal sacerdote Joseph K. W. Thomas, stanziato allora nella regione indiana di Kerala, persegue la finalità di seguire le orme di Gesù e di diffondere il Suo amore svolgendo il servizio a favore di malati, poveri ed emarginati. Le Sorelle, dopo un’attenta e scrupolosa analisi dei fabbisogni del territorio, si sono accorte della grande necessità di dare istruzione anche ai diversamente abili, purtroppo presenti in numero elevato nella provincia in questione. La scuola è un istituto non residenziale pensato per promuovere l’educazione tra bambini e ragazzi di 5 - 18 anni che presentano disabilità intellettive provenienti dai 40 villaggi dell’area di Lambakheda. - Percorsi educativi speciali. Sebbene le capacità intellettive dei bambini siano in varie misure minori rispetto alla norma, essi presentano comunque abilità e talenti. Grazie al tipo di ri-educazione offerta dalla Scuola, i piccoli beneficiari sono messi nelle condizioni di scoprire questi talenti e di svilupparli. - Trattamenti medico-riabilitativi. Attività di riabilitazione psico-fisica, fisioterapia, laboratori per la terapia occupazionale. Qui bambini e ragazzi possono apprendere attività manuali e di crescita psicomotoria (es. laboratori artigianali). Usualmente i bambini con queste difficoltà non ricevono dalla propria famiglia alcuna educazione sulla gestione di attività quotidiane come pettinarsi, lavarsi o indossare vestiti. L'obiettivo principale è quello di ricondurre la persona diversamente abile, tenendo conto dell'età, della gravità della malattia, della prognosi e del contesto sociale in cui vive, ad una condizione di massima autonomia ed indipendenza possibile. Per autonomia si intende non solo aiutare la persona a muoversi, vestirsi o mangiare da sola, ma anche metterla in grado di scegliere, decidere della propria vita, organizzarsi, assumersi responsabilità e doveri. - Programmi culturali e di intrattenimento. Attraverso le attività ludiche proposte (es. sport, danza), viene favorito l’incontro e la socializzazione tra i piccoli, stimoli fondamentali al fine di permettere lo sviluppo e la riabilitazione psico-sociale. - Sensibilizzazione. Le famiglie dei bambini e dei ragazzi affetti da disabilità intellettive sono sensibilizzate, accompagnate e supportate nell’affrontare il percorso di accettazione della malattia dei propri cari. L’azione mira a favorire un cambiamento di attitudini nei confronti della disabilità e del diverso in generale; ancora, intende fornire gli strumenti per badare ai bambini in modo adeguato per un miglior inserimento nell’ambito familiare. Versione per la stampa Indietro |
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