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| News dal mondo Valutazioni degli stage 2004 Pubblicato in data 20.05.2004 Versione per la stampa "Evaluación del viaje" di Anna Masucci "Evaluación del viaje" di Anna Masucci Anna "…unico ed indimenticabile…" di Laura Melchiorri E’ davvero difficile mettersi a tavolino e tirare le somme, riordinare i pensieri. Difficile perché le emozioni che mi hanno accompagnata in questo viaggio sono state innumerevoli, intense, contrastanti e i ricordi sono lì, vivi, talmente tanto che mi sembra di non essere ancora volata via da Buenos Aires… Eppure sono qui, nella mia ovatta, sotto la mia campana di vetro, a chiedermi se tutto ciò che ho visto, ascoltato ed annusato è stata una meravigliosa parentesi da custodire gelosamente oppure è davvero un pezzetto di destino… Ogni emozione provata è stata forte e mi sento così limitata ora nel trasmetterla a chi mi fa mille domande, che mi convinco ogni giorno di quanto tutto questo resterà solo mio e di chi, preso dagli stessi pensieri, è stato accanto a me, ha gioito e a volte avuto paura con me. Persone unite dallo stesso sano desiderio di capire, ma soprattutto di agire. Con paura, sì, una paura semplicemente da vivere per comprendere…paura di non saper colmare le profonde lacune affettive, psicologiche e materiali create e disperatamente alimentate da una miseria così evidente. Stordita dai sorrisi dei bambini e dai loro “gracias” per una stupida palla, confusa dalla modestia…che semplicità e gentilezza nei modi di chi ha poco…forse perché ogni gesto non è dovuto e non è preteso… Ogni persona conosciuta in queste settimane e ogni voce ascoltata in una lingua diversa dalla mia era così familiare e spontanea, che a momenti ho dimenticato di essere dall’altra parte del mondo e di aver volato piena di domande sul deserto e sull’oceano per arrivare in una terra così bella. Il desiderio di sapere e capire ha guidato le intense giornate mie e dei miei fantastici compagni di viaggio, i capi e le complici di avventura, vissuti tutti con estrema curiosità. Volevo imparare a guardare e ad ascoltare, a comprendere davvero cosa hanno da dire gli altri, qualunque sia il proprio ruolo e la realtà vissuta, prendendo tutto ciò che c’è da prendere, anche il più piccolo segno. Ora tutto ha più senso…le incomparabili lezioni del Professore, le raccomandazioni di Cinzia, le ingenue domande e i dubbi di tre piccole stagiste ansiose di partire…tutto si è finalmente riempito di un significato nuovo, che voglio tenere costantemente presente. E a farmi compagnia ci sono ora i giorni trascorsi in modo così distante dalla mia cara routine e le immagini di realtà tanto estreme da non distinguere più cosa stupisce e cosa si può immaginare…una sofferenza per gli occhi e per il cuore talmente indescrivibile che a volte ti lascia lì in silenzio, smarrito, senza riuscire a dire una parola dolce, a regalare un sorriso, a fare una carezza. Solo la tremenda sensazione di sentirsi quasi un invasore arrogante, che ruba immagini private e intime…perché l’intimità più nuda è ciò che di più prezioso le persone umili possono offrire. A volte ho avuto il timore di aver preso qualcosa senza aver chiesto il permesso, di aver ricevuto troppo in cambio del dono di un po’ di speranza portata da sei angeli custodi… Anche questa è la realtà che ho vissuto e che è volata via troppo presto, è vero, ma non abbastanza per dimenticare. E’ da qui che voglio iniziare a costruire, ora la mia determinazione è ancora più forte. Laura "Evaluaciòn del Viaje a Montevideo" di Federica Mattoccia Mi ricorderò sempre il cielo della “Floresta”... quella oscurità impenetrabile illuminatada una miriade di stelle splendenti di una luce particolare, intensa, unica. Mi ricorderò sempre delle emozioni intense che mi hanno accompagnato quotidianamente in questo lungo viaggio. L’anima della gente di questa parte della città sarà con me nel lungo cammino che dovrò percorre. I sorrisi, le risate, le grida ,la gioia, l’afflizione la tristezza che appariva sui loro volti, i saluti affettuosi, lo scambio di poche ma importanti parole rimarrà in me sempre. Mi ricorderò ancora delle vie di questa città che ho percorso in lungo e in largo per portare a termine il lavoro per cui sono partita.. Mi ricorderò sempre di quante persone in questo tempo mi sono state di aiuto con preziose informazioni, consigli e appuntamenti vari. Mi ricorderò sempre dell’accoglienza ricevuta, della premura, della attenzione e dell’amore con cui sono stata ospitata nella Casa dei Religiosi. Conserverò gelosamente nel mio cuore, i momenti trascorsi con P.Manuél, H.José, P.Andrès e gli altri nel Proyecto, nella casa, alla Floresta , al Cottolengo e sopratutto i momenti passati a Mina a Punta dell’Este e a Chui al confine con il Brasile. Sopratutto non dimenticherò mai il giorno della Canonizzazione di D.Orione, le parole non erano necessarie, parlavano i ragazzi del Proyecto con i canti, parlavano i ragazzi del cottolengo maschile e femminile, che hanno mostrato con la loro presenza l’Opera viva di D.Orione, emozionando tutti nella Cattedrale. Mi ricorderò sempre delle risate e degli sguardi incuriositi dei bambini che mi chiedevano di tutto, la loro semplicità la loro unicità mi ha accompagnato durante tutto questo percorso. Ed é proprio stando con loro, anche solo per pochi istanti, che ho capito quanto fosse fondamentale impegnarmi al massimo e senza riserve in ciò che era il mio lavoro. E tutte queste Persone Speciali che mi sono state accanto in questo tempo le poterò con me, e saranno come un cielo pieno di tante stelle luccicanti che splenderanno per sempre nel mio cuore. Federica Versione per la stampa Indietro |
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