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LE DONNE AFRICANE A ROMA PER LA PACE
Pubblicato in data 16.03.2006

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Si è conclusa una settimana ricca di eventi, iniziative, momenti di incontro e lavoro, prevista nell’ambito del Progetto “Rete delle Donne Africane per la Pace", promossa ed organizzata dal Coordinamento per il Sostegno a Distanza La Gabbianella insieme con il SEV Orione ’84 e altre 6 Associazioni operanti sul territorio...



Le Rappresentanti di Sudan, Sudafrica, Mozambico, Burundi e Senegal



Dal 6 al 13 marzo si sono incontrate a Roma, per la prima volta, le donne che costituiscono il nucleo delle Rete delle Donne Africane per la Pace, per promuovere il Progetto della Rete, lavorare concretamente insieme e porre le basi dell’impegno comune che ogni donna continuerà a portare avanti nei prossimi mesi nel proprio Paese di origine, per rafforzare il dialogo, lo scambio di informazioni, le iniziative comuni, l’autonomia delle donne e la costruzione della pace in Africa.

Le Associazioni coinvolte nel Progetto (AINA, Energia per i Diritti Umani, Mais, Mondincontro, Progetto Rwanda, SEV Orione ’84, Voci della Terra), in occasione della festa della donna dell’8 marzo hanno individuato nei Paesi africani, ed invitato in Italia, le Referenti locali disponibili ad operare attivamente per la realizzazione della Rete delle Donne Africane per la Pace:

Antoinette Afiavi Goussikpe (BENIN)
Mariam Ndayisenga
(BURUNDI)
Paulina Menete Tinga, Alda Mussassane Madede Munguambe
e Suor Maria Letizia Maiolini (MOZAMBICO)
Valérie Shumbusho Mukabayire
(RWANDA)
Fatoumata Binetou Thiam (SENEGAL)
Stella Carmen v.d. Merwe (SUDAFRICA)
Ilham Osman Ibrahim (SUDAN)

Di seguito il calendario delle attività e degli incontri della settimana, svolti prevalentemente nella città di Roma - con il coinvolgimento di alcune realtà della provincia romana e di altre città italiane - che hanno visto le donne africane protagoniste del dialogo con le Associazioni, le Istituzioni, i media, le scuole e la società civile

  • Sabato 4 marzo Paula, Alda e Suor Maria Letizia, Referenti del SEV Orione ’84, sono giunte a Roma da Xinavane e Maputo, Mozambico.



    Paulina Menete Tinga e Alda Mussassane Madede Munguambe,
    Mozambico

  • Nel pomeriggio di lunedì 6 si è svolto il primo incontro della Rete: le donne giunte in Italia dai diversi Paesi africani ed i rappresentanti delle Associazioni promotrici del Progetto, si sono riuniti per un incontro conoscitivo e programmatico presso la Casa Generalizia della Piccole Suore Missionarie della Carità di Roma. Le donne hanno presentato se stesse, i Paesi da cui provengono, le attività ed i progetti che portano avanti con dedizione e sacrificio in Africa.

                                              Stella Carmen v.d. Merwe,
                                                           Sudafrica

    La serata si è poi conclusa con una cena organizzata da AINA, presso la Casa Generalizia, dove la maggior parte delle ospiti è stata accolta durante tutta la settimana.

  • L’intera giornata di martedì 7 è stata dedicata al secondo incontro di lavoro della Rete, avvenuto presso la Casa Generalizia della Piccole Suore Missionarie della Carità. Le donne africane e gli operatori delle Associazioni, organizzati in gruppi di lavoro in relazione alla lingua parlata (inglese, francese, portoghese), nell’ambito del tema “Fare Rete” si sono confrontate su tre punti: che cosa è la Rete delle Donne Africane per la Pace; aspettative riposte nella concretizzazione e nell’implementazione della Rete; proposte concrete da realizzare attraverso la Rete partendo dai contesti dei rispettivi Paesi di provenienza. In un secondo momento si è dato luogo ad una sessione di lavoro comune, durante la quale i vari gruppi hanno comparato le riflessioni circa i temi suggeriti ed hanno avanzato possibili proposte comuni: si è trattato di un interessante momento di lavoro e sinergia, che ha dato la possibilità alle donne di riscontrare problematiche comuni nei diversi Paesi africani e di stabilire alcuni obiettivi da realizzare nel breve periodo: mappatura delle Associazioni presenti sui territori africani, implementazione delle strutture e delle attività dedicate alle donne ad oggi esistenti, creazione di punti di incontro per le donne nei Paesi della Rete in cui sono completamente assenti, attivazione di un Sito Web e di una Newsletter trimestrale come primi strumenti di lavoro e comunicazione tra le donne della Rete.



    Fatoumata Binetou Thiam,
    Senegal

  • Nella mattinata di mercoledì 8 le ospiti africane sono state invitate a presentare il Progetto della Rete in occasione di contemporanei incontri pubblici con le autorità istituzionali: in particolare una delegazione di donne (Benin, Mozambico, Sudan) si è recata al Comune di Roma, un’altra delegazione (Burundi, Rwanda, Senegal) è intervenuta presso la Provincia di Roma, mentre la Referente del Sudafrica ha rappresentato le donne della Rete presso il Comune di Livorno.
    Per festeggiare l’8 marzo con le donne africane, le Associazioni hanno organizzato presso il presso il Centro Baobab di Roma una cena a base di piatti eritrei, animata da ritmi, danze e canti del gruppo senegalese “I tamburi di Gorée”. La serata, che ha visto la partecipazione della Commissione delle Elette della Provincia di Roma, ha rappresentato l’occasione per raccogliere fondi a sostegno del Progetto Rete delle Donne Africane per la Pace.

  • Giovedì 9 le donne africane, accompagnate dai rappresentanti delle associazioni, sono state protagoniste di incontri con le classi di due scuole di Cerveteri (Benin, Senegal) e Tivoli (Burundi, Rwanda), che hanno manifestato interesse per il Progetto contattando La Gabbianella. L’obiettivo degli incontri con studenti ed insegnanti è stato quello di diffondere anche nella realtà scolastica l’iniziativa nata dalle stesse donne africane di costituzione di una Rete e di raccogliere adesioni per il sostegno a distanza della stessa.



    Mariam Ndayisenga,
    Burundi

  • Nella mattinata di venerdì 10 alcune rappresentanti africane (Mozambico, Sudan), hanno incontrato gli studenti del Liceo Tasso di Roma, per promuovere la Rete ed informare ragazzi ed insegnanti circa la possibilità di contribuire al suo sostegno.
    Nel pomeriggio, poi, tutte le donne si sono incontrate presso la Casa Generalizia della Piccole Suore Missionarie della Carità, per il terzo incontro di lavoro della Rete: con la partecipazione delle Associazioni promotrici, le donne hanno valutato l’esito delle iniziative e degli incontri con le Istituzioni e con i media ed hanno pianificato i contenuti e le tematiche da affrontare nell’intervento di domenica 12 in occasione della trasmissione “Alle Falde del Kilimangiaro”, alla quale sono state invitate per parlare della Rete e della situazione socio-politica dei diversi Paesi di origine.



    Ilham Osman Ibrahim,
    Sudan

    La serata delle ospiti è stata allietata da una cena africana organizzata presso l’Angolo dell’Avventura nel quartiere Testaccio in Roma, in occasione della quale le donne hanno avuto uno scambio diretto di informazioni con i soci e gli invitati presenti ed hanno esposto i prodotti artigianali africani che loro stesse hanno portato in Italia dai diversi Paesi, al fine di raccogliere fondi. Nel corso della serata è stato proiettato un filmato che testimonia la realizzazione della Casa della Pace e della Riconciliazione in Rwanda, iniziativa prevista nell’ambito dei programmi e dei progetti della Rete delle Donne Africane per la Pace.

  • In occasione della Convenzione Cittadina della Solidarietà Internazionale “Roma per il Sud del mondo, il Sud del mondo per Roma”, organizzata dal Comitato Cittadino per la Cooperazione Decentrata del Comune di Roma, sabato 11  le donne della Rete sono state invitate al Campidoglio per illustrare nella sessione plenaria il Progetto ai rappresentanti delle Istituzioni, agli Assessorati e ai Municipi del Comune di Roma, della Provincia di Roma e della Regione Lazio.

  • Domenica 12  tutte le rappresentanti africane, accompagnate da due rappresentanti delle Associazioni promotrici, sono state invitate a partecipare alla trasmissione RAI “Alle Falde del Kilimangiaro”, condotto da Licia Colò, per promuovere la Rete delle Donne Africane per la Pace. Alcune donne sono state intervistate ed ampio spazio è stato dedicato al Progetto e alle modalità di sostegno a distanza della Rete.

    Le donne della Rete con i costumi tradizionali,
    nella trasmissione "Alle Falde del Kilimangiaro"

    Nel frattempo gli altri rappresentanti delle Associazioni hanno allestito nella piazza di Campo de’ Fiori a Roma alcuni stand informativi, nell’ambito del tradizionale mercatino domenicale, per divulgare il materiale d’informazione prodotto per sostenere la Rete e per raccogliere fondi tramite la vendita dei prodotti di artigianato locale portati in Italia dalle referenti africane.

  • Presso la Sala degli Arazzi in Campidoglio si è svolta lunedì 13 nella mattinata, la Conferenza Stampa che ha concluso la settimana dedicata alla Rete delle Donne Africane per la Pace: con la presenza di rappresentanti istituzionali, giornalisti e alcuni studenti, le donne africane ed il rappresentante del Coordinamento La Gabbianella, hanno esposto e valutato positivamente l’esito degli incontri e delle iniziative proposte in occasione del primo incontro a Roma delle donne della Rete africana.



    Conferenza stampa in Campidoglio

    Nel pomeriggio le Associazioni e le ospiti si sono riuniti per un ultimo incontro di lavoro della Rete, presso la Sede del SEV Orione ’84, per pianificare i tempi e le modalità di realizzazione degli interventi comuni a breve e lungo termine da attuare nei diversi Paesi coinvolti nella Rete e stabilire i prossimi passi da percorrere insieme per rafforzare la comunicazione e la cooperazione tra le donne africane, il Coordinamento e le Associazioni di riferimento.



    I saluti e le foto prima di partire...



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